Discussione:
una tastiera dal buon tocco
(troppo vecchio per rispondere)
deterSylvio
2009-01-15 09:15:14 UTC
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non ho molta dimestichezza con la terminologia
tecnica, pertanto vi chiedo di scusarmi se
sbaglio qualche termine.

Vorrei un consiglio per acquistare una tastiera
workstation (workstation o arranger?) per divertirmi
nel tempo libero (suono ad orecchio e ho solo nozioni
fondamentali di teoria musicale), e vorrei anche dar
modo a un mio nipotino, dieci anni, di cominciare a
prender confidenza con uno strumento che gli piace
suonare regalandogli la tastiera Casio Ctk810 che ho
in casa.
La mia "pratica strimpellatoria" si limita a
questa Casio e a qualche Yamaha della stessa
categoria. Tuttavia tempo fa avevo provato un
vecchio organo Farfisa a mobile, due tastiere, di
una chiesa e notai l'enorme differenza nel tocco
dei tasti, silenziosissimi, assai più reattivi
alla pressione, sia come morbidezza nel tocco
che come prontezza di ritorno (l'esatto opposto
insomma di quelle che alcuni di voi definiscono
tastiere "plasticose").
Venendo al sodo, intorno ai 300 euro (50+
50- anche di seconda mano) cosa posso trovare,
che abbia una buona risposta fisica al tocco,
che sia collegabile al pc?
Anche se non avesse centinaia e centinaia di
preset, tanto la userei più che altro con il
computer, la caratteristica a cui tengo di
più è la bontà del tocco.
Ringrazio in anticipo chi vorrà consigliami.


dS
nick2
2009-01-15 10:29:07 UTC
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Post by deterSylvio
Venendo al sodo, intorno ai 300 euro (50+
50- anche di seconda mano) cosa posso trovare,
che abbia una buona risposta fisica al tocco,
che sia collegabile al pc?
Anche se non avesse centinaia e centinaia di
preset, tanto la userei più che altro con il
computer, la caratteristica a cui tengo di
più è la bontà del tocco.
Se vai sul nuovo mi sa che per il prezzo
non hai alternative: Casio CDP100

Ciao
Nicola
--
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deterSylvio
2009-01-15 10:43:40 UTC
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Post by nick2
Se vai sul nuovo mi sa che per il prezzo
non hai alternative: Casio CDP100
è un piano sette ottave, troppo grande. Mi scuso
se non l'ho specificato prima. Ecco, io pensavo
a una cinque ottave, più che sufficiente. Grazie
comunque.


dS
Raf
2009-01-15 10:53:53 UTC
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Non fai prima a passare in un bel negozio attrezzato e provarne alcune?
deterSylvio
2009-01-15 11:17:27 UTC
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Post by Raf
Non fai prima a passare in un bel negozio attrezzato e provarne alcune?
se lo trovassi relativamente vicino. Invece dovrei
spostarmi di parecchi chilometri. Quindi ho pensato
bene di chiedere qualche consiglio prima di
continuare a cercare su internet quella con le
giuste caratteristiche. Ci ho già provato e
ci sto provando ma tra pesate, semi-pesate,
meccaniche a martello o cosa, non mi ci raccapezzo,
così ho chiesto qua.


dS
rikey
2009-01-15 11:57:14 UTC
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Post by deterSylvio
continuare a cercare su internet quella con le
giuste caratteristiche. Ci ho già provato e
ci sto provando ma tra pesate, semi-pesate,
meccaniche a martello o cosa, non mi ci raccapezzo,
così ho chiesto qua.
..e' difficile dare dei consigli perche' ognuno ha nelle mani una una
sensibilita' diversa...
ed anche diverse necessita'

la tastiera giusta e' quella adatta ai suoni che usi ...ed anche al modo
in cui tu suoni.

il discorso dell'organo che tu fai e' difficile da capire
non dovendo controllare la dinamica (su un organo)
l'unica differenza e' il punto in cui il suono trigghera
cioe'
nel pianoforte devi schiacciare il tasto fino in fondo per capire quanto
lo hai premuto veloce
mentre nell'organo non dovendo controllare la dinamica il suono puo'
essere emesso anche prima di arrivare in fondo

ma questo non dipende molto dalla tastiera ma dalla generazione sonora

mentre invece se devi controllare la dinamica ...
la tastiera deve essere adatta a farlo in comodita'

non e' solo un discorso "estetico" (senzazione piu' o meno bella sotto le
dita) ma proprio un discorso funzionale (non riesco a controllare bene la
dinamica)



poi c'e' il fatto che non tutti i tasti sono lunghi uguali
alcuni sono molto corti e scomodi
(soprattuto quelli neri che diventando oltremodo corti rendono impossibile
il controllo della dinamica e suonano ad un volume diuverso dai tasti
bianchi...ma anche senza dinamica sono piu' scomodi da usare..poca leva..)


altri continuano anche oltre la parte visibile e auindi sono
particolarmente lunchi e controllabili...

poi anche se pochi se ne accorgono
i tasti neri non sono sempre larghi uguale
e dita cicciotte possono far fatica a passare in mezzo

poi c'e' il bordo frontale del tasto
tipo synth - a spibolo vivo
waterfall - ad angolo retto smussato (tipo hammond)
pianistico - an angolo retto col dentino

e poi la meccanica

non pesata - le sole molle ne controllano la durezza
semipesata - come sopra ma magari con molle un po piu' dure
ed i tasti un po' piu' lunghi ed il bordo tipo pianoforte...
pesata - come sopra ma ci sono pesi attaccati ai tasti e molle piu' dure
e la dinamica si controlla meglio

ad azione di martelletto -(hammerfall) ci sono delle messe di vario tipo
che si muovono sotto al tasto per emulare l'inerzia di una meccanica
di pianoforte (ogni marca/modello usa sistema diversi)

e poi le tastiere in legno
di varia tipologia alcune delle quali utilizzano tasti molto simili
ai pianoforti acustici....altre no... hanno solo valenza estetica
o poco piu'....
--
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rikey
2009-01-15 16:56:48 UTC
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.se vuoi farti una idea delle differenze tra le varie tipologie
questo e' il catalogo di uno dei principali produttori di tastiere

che pubblica i vari modelli con descrizioni ed immagini dei meccanismi
ed immagini delle tastiere avulse dagli strumenti

http://www.fatar.com/Pages/Intro_production.htm
--
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deterSylvio
2009-01-15 17:29:07 UTC
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Post by rikey
..e' difficile dare dei consigli perche' ognuno ha nelle mani una una
sensibilita' diversa...
ed anche diverse necessita'
la tastiera giusta e' quella adatta ai suoni che usi ...ed anche al modo
in cui tu suoni.
il discorso dell'organo che tu fai e' difficile da capire
non dovendo controllare la dinamica (su un organo)
l'unica differenza e' il punto in cui il suono trigghera
cioe'
nel pianoforte devi schiacciare il tasto fino in fondo per capire quanto
lo hai premuto veloce
mentre nell'organo non dovendo controllare la dinamica il suono puo'
essere emesso anche prima di arrivare in fondo
ma questo non dipende molto dalla tastiera ma dalla generazione sonora
mentre invece se devi controllare la dinamica ...
la tastiera deve essere adatta a farlo in comodita'
non e' solo un discorso "estetico" (senzazione piu' o meno bella sotto le
dita) ma proprio un discorso funzionale (non riesco a controllare bene la
dinamica)
innanzi tutto grazie per le tante dritte, mi
saranno utili per approfondire.
Il mio, come si sarà capito, non è un problema
"professionale". Dopo la prova sul Farfisa, però,
credo di essermi reso conto di un problema di qualità
costruttiva che fino ad allora non avevo preso in
considerazione. Avevo notato alcuni dei difetti
che hai elencato, tipo le differenze di spazio tra i
tasti neri, la Casio ha tutti gli spazi tra i tasti
neri del gruppo di tre più stretti di quello del
gruppo di due, e dato che ho le dita 'cicciotte'
ogni tanto negli accordi me ne trascino qualcuno
indesiderato.

Un'altra differenza l'ho notata suonando (non so
come lo chiamate tecnicamente) la scala discendente
velocemente con il pollice, con la Casio mi si
inceppa puntualmente da qualche parte, la Farfisa,
pur essendo un vecchio strumento, era morbida e
flessibile come una serie di piume :-)
Anche la risposta dinamica al tocco per me è relativa
rispetto alla "flessibilità" fisica dei tasti.

grazie

dS
Valerio Vanni
2009-01-16 00:05:29 UTC
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Post by rikey
poi c'e' il fatto che non tutti i tasti sono lunghi uguali
alcuni sono molto corti e scomodi
(soprattuto quelli neri che diventando oltremodo corti rendono impossibile
il controllo della dinamica e suonano ad un volume diuverso dai tasti
bianchi...ma anche senza dinamica sono piu' scomodi da usare..poca leva..)
Ma da che cosa dipende il differente volume?
Mi aggancio a questo tuo discorso perché sulla mia tastiera ho
incontrato proprio questo problema.

Suonando piano non ci sono differenze, aumentando un po' il colpo
quelli neri rispondono con troppo volume (e un colpo forte sui neri
non è eguagliabile su un bianco neanche picchiando fortissimo).

Ho provato a scrivere alla GEM, ma non mi hanno risposto.
Forse essendo un prodotto economico (GK-360) non viene considerato un
guasto.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
rikey
2009-01-16 09:19:50 UTC
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Post by Valerio Vanni
Ma da che cosa dipende il differente volume?
semplicemente dalla lunghezza del tasto...
quello nero e' piu' corto...trasmette il movimento (ai sensori) in modo
differente da qeelli bianchi che sono piu' lunghi

ora (immagino) che essendo i tasti neri "fisicamente" diversi
mani e cervello si abituano a schiacciarli in modo leggermente diverso
in modo da avere una espressione uniforme...
..quando pero' i tasti si acorciano troppo
cio' diventa irrealizzabile

e' un fatto meccanico

prova a suonare esclusivamente sulla parete iniziale dei tasti
(vicino al punto di ancoraggio) e ti renderai conto che e' pressoche'
impossibile cointrollare la dinamica (cio' e' vero anche su un vero
pianoforte...ma li il tasto e' diverso e ti aiuta un po')

..mentre se suoni "in pizzo" ai tasti e' tutto molto piu' facile..

.se poi aggiungi...che le tastiere con i tasti corti sono chiaramente
le piu' economiche ...e' presumibile che anche il resto della tasstiera
(sensori...molle.. ecc.) sia di bassa qualita' e non escluso che il
problema si accentui...

.pare...
che alcun sintetizzatori per ovviare il problma usino "mappature" di
velocita' diverse per tasti neri e bianchi....
..ma in genere parliamo di strumenti di "razza" che utilizzano comunque
tastiere di qualita'....

ma chiaramente in qualche misura il problema meccanico rimane

poi anche qui subentra un discorso soggettivo

c'e' chi (in certa misura)
utilizzando la medesima tastiera...
non sente questo problema,
e chi invece fa fatica a suonare
--
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R.Gerbi
2009-01-16 10:02:00 UTC
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Non ho seguito esattamente il thread (chiedo venia), ma mi soffermo su alcuni
Post by rikey
e poi la meccanica
non pesata - le sole molle ne controllano la durezza
semipesata - come sopra ma magari con molle un po piu' dure
Bisognerebbe fare un distinguo tra l'azione della meccanica e la pesatura del
tasto, in ogni caso, nello specifico le molle controllano l'azione, mentre il
peso (o "durezza" al tocco, stando alla tua definizione) è sempre definito
nel tasto, così come accade nel semipesato.
Se ti "butti" su un tasto "Light" sai a priori che la consistenza dello
stesso è pressochè nulla rispetto a una meccanica più complessa, ti concentri
sulla risposta (o l'Action...)

Per fare un esempio "terra terra": se provi un sintetizzatore Roland di
fascia "Entry/Mid Level", ti accorgi che nonostante il tasto piò corto del
normale, l'action è di buona qualità.
Il discorso è semplice: non si è ancora capito il motivo che spinge il
produttore nipponico ad "affogare" pochi centimetri di tastiera all'interno
dello chassis.
Post by rikey
ed i tasti un po' piu' lunghi ed il bordo tipo pianoforte...
Qui non capisco cosa intendi per lunghezza, idem per la configurazione del
tasto, perchè ho capito poco dalla tua descrizione a riguardo nella parte non
quotata.
Post by rikey
pesata - come sopra ma ci sono pesi attaccati ai tasti e molle piu' dure
e la dinamica si controlla meglio
Nel catalogo Fatar trovi pure varianti in cui è prevista un piccola
emulazione del martelletto (TP10, se non erro), e come puoi notare non sempre
la molla può essere prevista.
Post by rikey
ad azione di martelletto -(hammerfall)
Se non ricordo male, è già la seconda volta che leggo questa definizione e
proseguo a non capire il senso: cosa intendi per "Hammerfall"?
In genere si definisce "Hammer Action" il meccanismo che tenti di descrivere.
Post by rikey
e poi le tastiere in legno
di varia tipologia alcune delle quali utilizzano tasti molto simili
ai pianoforti acustici....altre no... hanno solo valenza estetica
o poco piu'....
Valenza estetica?
Spero tu stia scherzando: senza stare ad approfondire l'architettura di
ciascun meccanismo in commercio, basti ricordare che il tasto in legno è
inserito sui modelli al Top di ogni gamma se parliamo di emulazione
meccanica, e in gran parte dei casi l'inserimento comporta piccole modifiche
al meccanismo, oppure un sistema ad hoc se si adotta un tasto di lunghezza
paragonabile a quanto previsto su un piano a coda (vedi Kawai).
Se qualcuno non lo adotta ancora, non sarà proprio per questi motivi?
(dover progettare meccanica adeguata?)
--
Un saluto a tutti.
R.Gerbi
________________________________
Video di Tyros 3, Korg PA OS 2.0 e DAW Netbook su:
www.myspace.com/smstrumentimusicali
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rikey
2009-01-16 12:17:44 UTC
Permalink
Post by R.Gerbi
Per fare un esempio "terra terra": se provi un sintetizzatore Roland di
fascia "Entry/Mid Level", ti accorgi che nonostante il tasto piò corto del
normale, l'action è di buona qualità.
Il discorso è semplice: non si è ancora capito il motivo che spinge il
produttore nipponico ad "affogare" pochi centimetri di tastiera all'interno
dello chassis.
non capisco bene che intendi
nei vari modelli delle varie marche
le tastiere hanno i tasti di varia lunghezza
a volte una parte e' nascosta nello chassis
a volte e' tutta visibile
a volte pare corta ma non lo e' (daccordo)
a volte invence e' proprio shifosamente corta
(non saprei dirti se e' il caso di Roland)

e' chiaro che la linghezza del tasto non e' tutto
la qualita' generale ha il suo perche'
ad esempio io preferisco la pesata di un vecchio XP80
a molte tastiere ad zione di martelletto di bassa qualita'...

quando pero' il tasto e' molto corto..
ai voglia a dire.....si suona male (almeno per me e' cosi')
Post by R.Gerbi
Post by rikey
ed i tasti un po' piu' lunghi ed il bordo tipo pianoforte...
Qui non capisco cosa intendi per lunghezza, idem per la configurazione del
tasto, perchè ho capito poco dalla tua descrizione a riguardo nella parte non
quotata.
intendo:
mi pare...che nelle semipesate non si capisce mai bene come sono fatte
isomma...semipesato significa poco
o i pesi ci sono o non ci sono...

a me sembra che a volte quelle che vengono chiamate semipesate
non sono altro che delle non pesate...
con il bordo frontale tipo pianoforte (angolo retto con il dentino)
e magari i tasti non troppo corti (e magari molle un po' piu' dure
Post by R.Gerbi
Post by rikey
ad azione di martelletto -(hammerfall)
Se non ricordo male, è già la seconda volta che leggo questa definizione e
proseguo a non capire il senso: cosa intendi per "Hammerfall"?
In genere si definisce "Hammer Action" il meccanismo che tenti di descrivere.
scusa scrivo alla svelta ed ho la memoria bruciata...
..insomma quelle tastiere dove sotto al tasto c'e' il meccanismo
che si muove e simula l'inerzia della meccanica...
Post by R.Gerbi
Valenza estetica?
Spero tu stia scherzando: senza stare ad approfondire l'architettura di
ciascun meccanismo in commercio, basti ricordare che il tasto in legno è
inserito sui modelli al Top di ogni gamma se parliamo di emulazione
meccanica, e in gran parte dei casi l'inserimento comporta piccole modifiche
al meccanismo, oppure un sistema ad hoc se si adotta un tasto di lunghezza
paragonabile a quanto previsto su un piano a coda (vedi Kawai).
Se qualcuno non lo adotta ancora, non sarà proprio per questi motivi?
(dover progettare meccanica adeguata?)
daccordo... forse mi sbaglio

ma a me sembra che alcune tastiere in legno
non siano strutturalmente diverse dalle altre ad azione di martelletto
..daccordo c'e' del legno nel tasto...
ma faccio fatica a capirne l'utilita' meccanica
mi sembra molto piu' una necessita' estetica (forse mi sbaglio)

discorso differente per kawai dove il legno prosegue dietro al tasto
(benche' per come la vedo io il tasto potrebbe essere anche di un'altro
materiale di pari peso specifico....e non penso che cambierebbe molto
salvo l'estetica...)

cioe' in un acustico cambia la risonanza del materiale
ma in un digitale forse oggi si potrebbero usare materiali diversi
(che non risentono dell'umidita' e dell'invechiamento)

..c'e' pero' (secondo me) una valida necessita' estetica
anche l'occhio vuole la sua parte
e mi sembra anche giusto
--
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R.Gerbi
2009-01-16 23:48:49 UTC
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Post by rikey
non capisco bene che intendi
L'esempio serve solo a dimostrare che quello che si può presumere un "tasto
corto", in realtà è un tasto normale con una buona risposta, resta l'incognita
del perchè inserirne una parte nello chassis.
Post by rikey
nei vari modelli delle varie marche
le tastiere hanno i tasti di varia lunghezza
Quoto qui e mi fermo: ma sei sicuro?
Post by rikey
e' chiaro che la linghezza del tasto non e' tutto
la qualita' generale ha il suo perche'
ad esempio io preferisco la pesata di un vecchio XP80
a molte tastiere ad zione di martelletto di bassa qualita'...
Intendi la semipesatura di XP80 rispetto ad altro?
Post by rikey
quando pero' il tasto e' molto corto..
ai voglia a dire.....si suona male (almeno per me e' cosi')
Escludendo il mio esempio, quale altro tasto corto hai incontrato?
Post by rikey
mi pare...che nelle semipesate non si capisce mai bene come sono fatte
isomma...semipesato significa poco
o i pesi ci sono o non ci sono...
La semipesata nasce per fornire un pizzico di consistenza in più all'utente
mantenendo un peso complessivo accettabile per l'eventuale trasporto.
Un esempio semplice: una Korg PA2XPro, oppure una Ketron Audya, pesano entrambe
all'incirca una ventina di chili, montando 88 tasti pesati a quanto potrebbe
schizzare il peso?
Ti rispondo io: una decina di chili in più circa, senza contare il rinforzo per
irrobustire lo chassis.
Sarebbero ancora trasportabili?
L'adozione di certe meccaniche rientra nei compromessi, però al pubblico piace
da anni e si prosegue su questa strada.
Post by rikey
a me sembra che a volte quelle che vengono chiamate semipesate
non sono altro che delle non pesate...
con il bordo frontale tipo pianoforte (angolo retto con il dentino)
e magari i tasti non troppo corti (e magari molle un po' piu' dure
Ho riletto anche i tuoi precedenti mex e faccio fatica a identificare la
categoria di tasti "a spigolo vivo" per i sintetizzatori - calcolando che in
diversi modelli trovi un gradino in stile pianoforte nel tasto (da qui una
vecchia definizione ora abbandonata) - però vorrei capire quali modelli per te
dispongono di tasto più corto.
Se è un gioco di leve, e il tasto presenta una piccola pesatura, la molla dovrà
essere più "resistente", altrimenti si perde l'equilibrio.
Post by rikey
scusa scrivo alla svelta ed ho la memoria bruciata...
...insomma quelle tastiere dove sotto al tasto c'e' il meccanismo
che si muove e simula l'inerzia della meccanica...
Dicesi sinteticamente Hammer Action.
Post by rikey
daccordo... forse mi sbaglio
Rifletti al contrario: se ho una meccanica con tasto in plastica e meccanismo
Hammer Action di ottima qualità, ha senso far saltare l'equilibrio raggiunto
adottando il legno solo per fini estetici?
Post by rikey
ma a me sembra che alcune tastiere in legno
non siano strutturalmente diverse dalle altre ad azione di martelletto
...daccordo c'e' del legno nel tasto...
ma faccio fatica a capirne l'utilita' meccanica
mi sembra molto piu' una necessita' estetica (forse mi sbaglio)
Non sono qui per convincerti del contrario, perchè discutiamo di sensazioni
soggettive al tocco, però io mi fermerei a questo senza presumere similitudini
nell'architettura che non puoi vedere se non apri lo strumento.
Post by rikey
discorso differente per kawai dove il legno prosegue dietro al tasto
(benche' per come la vedo io il tasto potrebbe essere anche di un'altro
materiale di pari peso specifico....e non penso che cambierebbe molto
salvo l'estetica...)
Allora dovresti abbandonare una propaganda che proprio del tasto interamente in
legno fa il proprio slogan.
Senza contare che non sempre adottare altri materiali costa meno del legno.
Anche le Fatar e le Yamaha presentano architetture del tasto in cui il legno
non è solo un "riempitivo", ma prosegue per buona parte della lunghezza: non
avrebbe senso mantenerlo solo all'inizio dove lo sfiori più spesso....
Post by rikey
cioe' in un acustico cambia la risonanza del materiale
ma in un digitale forse oggi si potrebbero usare materiali diversi
(che non risentono dell'umidita' e dell'invechiamento)
Tralascerei riguardo parametri quali umidità e invecchiamento, perchè il legno
subisce trattamenti perchè duri, ma la discussione si sposta su due scuole di
pensiero odierne:
A) Mantenere un certo legame con la tradizione
B) Proporre nuove soluzioni alternative con sensazioni tattili paragonabili a
quelle riscontrate sfiorando il legno.

Entrambe, se vogliamo, "accontentano l'occhio", e ciascuno di noi può scegliere.
--
Un saluto a tutti.
R.Gerbi
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rikey
2009-01-19 16:30:26 UTC
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Post by R.Gerbi
Post by rikey
nei vari modelli delle varie marche
le tastiere hanno i tasti di varia lunghezza
Quoto qui e mi fermo: ma sei sicuro?
http://www.fatar.com/Pages/TP_8S.htm
http://www.fatar.com/Pages/TP_9S.htm

.guarda un po' e poi dimmmi se i tasti ti sembrano lunghi uguali
Post by R.Gerbi
Rifletti al contrario: se ho una meccanica con tasto in plastica e meccanismo
Hammer Action di ottima qualità, ha senso far saltare l'equilibrio raggiunto
adottando il legno solo per fini estetici?
magari non salta alcun equilibro levi un eventale peso
aggiungi legno per la stessa quantita'
ed hai la stessa meccanica piu' bella a vededrsi

.non so
io semplicemente ho ingrandito le foto di queste due
(non il disegno ... ma la foto)
mi sembra di vedere la stessa identica meccanica
..quindi mi viene da domandarmi
se non sia solo un fatto estetico

http://www.fatar.com/Pages/TP_40WOOD.htm
http://www.fatar.com/Pages/TP_400.htm

..cio' non toglie che per altri casi
il discorso puo' essere diverso

e che.. insisto
secondo me non e' sbagliato cercare anche l'estetica..


cia'
--
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R.Gerbi
2009-01-19 20:42:07 UTC
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..guarda un po' e poi dimmmi se i tasti ti sembrano lunghi uguali
Sulla base della sola foto?
Non piglio gli schemi disponibili e faccio come fai tu: vado a occhio.
Dal disegno si può presumere una differenza nell'ordine di pochi millimetri, e
ci può anche stare essendo inavvertibile ai più, ma non di centimetri come
sulle Roland economiche odierne.
magari non salta alcun equilibro levi un eventale peso
aggiungi legno per la stessa quantita'
ed hai la stessa meccanica piu' bella a vededrsi
No, a parer mio non è così semplice e se osservi meglio i disegni della TP400
Fatar il peso è una cosa, introdurre un'anima in legno un'altra: questo
elemento giustifica (in parte) la differenza di prezzo tra i due modelli.
..non so
io semplicemente ho ingrandito le foto di queste due
(non il disegno ... ma la foto)
La foto è puramente indicativa, e lo dimostra la differenza nelle dimensioni
visibile a occhio nudo, che si ridimensiona nei disegni, essendo di scala
identica.
mi sembra di vedere la stessa identica meccanica
...quindi mi viene da domandarmi
se non sia solo un fatto estetico
Come ho già scritto, non si tratta di "togliere un peso" e riempire il vuoto
con del legno.
Se "l'occhio vuole la sua parte", metti il legno alla base come "riempitivo a
vista" al posto dell'ipotetico peso, oppure lo inserisci per buona parte della
lunghezza del tasto?
...cio' non toglie che per altri casi
il discorso puo' essere diverso
In ogni caso vai a modificare il tasto.
e che.. insisto
secondo me non e' sbagliato cercare anche l'estetica..
Messa in questi termini posso essere d'accordo con te, come hai scritto in
precedenza no ("hanno solo valenza estetica o poco piu'...."), perchè al primo
posto c'è l'emulazione più accurata, per esempio, e l'occhio viene dopo.
Se poi non avverti nessuna differenza si resta sul soggettivo non
generalizzabile.
--
Un saluto a tutti.
R.Gerbi
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rikey
2009-01-20 16:22:36 UTC
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Post by R.Gerbi
Sulla base della sola foto?
Non piglio gli schemi disponibili e faccio come fai tu: vado a occhio.
Dal disegno si può presumere una differenza nell'ordine di pochi millimetri, e
ci può anche stare essendo inavvertibile ai più, ma non di centimetri come
sulle Roland economiche odierne.
miiii...
vediamo se scritto cosi' e' piu' political-corret

anni or sono facendo delle prove in negozio mi sono avveduto di
visibili differenze nelle lunghezze nei tasti di alcune tastiere di fascia
economica
e di medio prezzo
(non erano tastiere Hammer Action)

ho quindi provveduto a fare questo tipo di riscontro
ho poggiato il dito (usandolo come riferimento)
su un tasto bianco quindi premendo il dito ho anche
controllato se il punto di ancoraggio del tasto risultasse
visibile o celato nello chassis
(per capirne la lunghezza effettiva)

cosi' facendo ho riscontrato differenze significative
peraltro confemate da una difficolta' di utilizzo in alcuni casi
(particolarmente sui tasti neri)
per cio' che riguarda controllo dinemico
e suonabilita' in passaggi veloci (riguardo le piu' corte in assoluto)

chiunque puo' facilmente ripetere l'esperimento e verificare se nel
corso degli anni sia cambiata la situazione.

in un secondo tempo visualizzando il catalogo Fatar
HO AVUTO L'IMPRESSIONE
che le tastiere piu' economiche
SEMBRANO avere i tasti piu' corti

da allora ho preso l'abitudine di controllare prima dell'acquisto
la reale lunghezza dei tasti di cio' che vado comprando
e di quanto tale lunghezza implichi EVENTUALI difficolta' nella
suonabilita' dello strumento
...implicazioni chiaramente soggettive.
--
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R.Gerbi
2009-01-20 22:30:41 UTC
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Post by rikey
miiii...
vediamo se scritto cosi' e' piu' political-corret
Se il problema per te è questo, io chiudo qui il discorso.
--
Un saluto a tutti.
R.Gerbi
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Fulcro
2009-01-15 12:18:40 UTC
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Post by deterSylvio
non ho molta dimestichezza con la terminologia
tecnica, pertanto vi chiedo di scusarmi se
sbaglio qualche termine.
Vorrei un consiglio per acquistare una tastiera
workstation (workstation o arranger?)
http://www.geocities.com/tastiere/frame_faq.htm
Ne approfitto per indicare illink delle FAQ perchp lo vedo sempre troppo
poco :-)
Post by deterSylvio
per divertirmi
nel tempo libero (suono ad orecchio e ho solo nozioni
fondamentali di teoria musicale), e vorrei anche dar
modo a un mio nipotino, dieci anni, di cominciare a
prender confidenza con uno strumento che gli piace
suonare regalandogli la tastiera Casio Ctk810 che ho
in casa.
La mia "pratica strimpellatoria" si limita a
questa Casio e a qualche Yamaha della stessa
categoria. Tuttavia tempo fa avevo provato un
vecchio organo Farfisa a mobile, due tastiere, di
una chiesa e notai l'enorme differenza nel tocco
dei tasti, silenziosissimi, assai più reattivi
alla pressione, sia come morbidezza nel tocco
che come prontezza di ritorno (l'esatto opposto
insomma di quelle che alcuni di voi definiscono
tastiere "plasticose").
Come ti hanno già specificato, è normale: la tastiera di un organo non è
stata creata con il controllo della dinamica in mente.
Se le tue tastiere hanno il controllo della dinamica, la differenza è ovvia.
Proprio per simulare al tocco gli organi e i synth vecchio stile, la maggior
parte delle tastiere di un certo livello hanno la possibilità di eliminare
ilcontrollo della dinamica e suonare come al massimo del tocco anche quando
i tasti sono premuti leggermente. Per suonare un pianoforte questa
condizione è quanto di più pessimo ci si possa aspettare, ma per suonare
simulazioni di organi o synth è ottima.
Post by deterSylvio
Venendo al sodo, intorno ai 300 euro (50+
50- anche di seconda mano) cosa posso trovare,
che abbia una buona risposta fisica al tocco,
che sia collegabile al pc?
Anche se non avesse centinaia e centinaia di
preset, tanto la userei più che altro con il
computer, la caratteristica a cui tengo di
più è la bontà del tocco.
Ringrazio in anticipo chi vorrà consigliami.
Il mio consiglio è di avere una tastiera che abbia il contrario di quello
che cerchi, cioè un ottimo controllo del "tocco", e dii saperla configurare
per annullarlo quando non ti serve. Insomma, con una normale tastiera
dinamica puoi suonarci di tutto e decidere quando non ti serve il controllo
della dinamica. Il MIDI ti aiuta di sicuro in questo.
Ciao
Fulcro
deterSylvio
2009-01-15 17:42:06 UTC
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Post by Fulcro
Il mio consiglio è di avere una tastiera che abbia il contrario di quello
che cerchi, cioè un ottimo controllo del "tocco", e dii saperla configurare
per annullarlo quando non ti serve. Insomma, con una normale tastiera
dinamica puoi suonarci di tutto e decidere quando non ti serve il controllo
della dinamica. Il MIDI ti aiuta di sicuro in questo.
come dicevo con rikey potrei anche fare a meno della
dinamica, benché abbia sperimentato la miglior resa
con i synth e con alcuni preset di archi. Vi posso
rinunciare anche perché le mie capacità esecutive
sono quelle che sono, ripeto suono per passatempo
e nessuno mi deve ascoltare :-), ma se poi dovessi
in qualche modo progredire, magari ci tornerei sopra
più in là.
Grazie

dS
Manuel
2009-01-15 20:43:17 UTC
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On Thu, 15 Jan 2009 18:42:06 +0100, deterSylvio
Post by deterSylvio
come dicevo con rikey potrei anche fare a meno della
dinamica, benché abbia sperimentato la miglior resa
con i synth e con alcuni preset di archi. Vi posso
rinunciare anche perché le mie capacità esecutive
sono quelle che sono, ripeto suono per passatempo
e nessuno mi deve ascoltare :-), ma se poi dovessi
in qualche modo progredire, magari ci tornerei sopra
più in là.
Grazie
dS
Questo problema del tocco non mi è nuovo, anche io, anni fa non
riuscivo a trovare la giusta tastiera.

Adesso mi trovo bene soltanto con l'Oberheim MC-3000.

Mi pare di aver letto su internet un'offerta di seconda mano di 400
euro...

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