Discussione:
storia della Gem serie S (lungo)
(troppo vecchio per rispondere)
Turbopage
2009-02-02 12:47:54 UTC
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Alcuni giorni fa sono venuto in contatto con Marcello Colò, musicista e,
insieme ad altri, fautore della serie S della Gem.
Gli ho chiesto di essere memoria e scrivere, dal suo punto di vista, come è
nato e come si è sviluppato il progetto.
Ne è venuta fuori una piccola Storia, molto interessante che vorrei
condividere con tutti quelli che hanno avuto il piacere di suonare una S.

Scrive Marcello:


La serie S nasce nei laboratori di Recanati ( distaccamento della
Generalmusic ex Elka ) intorno ai primi mesi del 1991. Lo strumento nasceva
dal fatto che all'epoca Generalmusic stava approdando a delle nuove fasce di
mercato con strumenti che hanno lasciato delle importanti " impronte " sul
panorama degli strumenti musicali italiani ( vedi WS 2 la prima tastiera con
Floppy e sequencer e la WX la prima tastiera con Karaoke e visualizzazione
testi e partitura ).




Fatta questa premessa ...Generalmusic non aveva mai avuto un Synth
professionale...quindi occorreva presentare qualcosa sul genere.

Mi ricordo che durante la progettazione di S 2 non erano ancora chiari gli
sviluppi del protocollo GM ( general Midi ) per cui a onor del vero S 2
stava nascendo con questa " lacuna " che in parte poi nei primi anni ebbe
una sorta di effetto " boomerang" e che poi in parte venne sistemato “ in
corso d'opera “ con l'avvento della versione turbo.

Questa " pecca" in effetti e' stata lamentata da pochi perche' quelli piu' "
avvezzi" capirono subito che si trattava di uno strumento di creativita' e
non di riproduzione per i midi file.

Per giusta informazione va detto che cmq la S 2 ebbe anche dei successori
quali la s2 turbo , la s3 ( versione a 76 note )la S2Rack ( con il turbo a
bordo ) e la S 4 .

Quest'ultima non ando' mai in produzione per motivi di costo e di poca
negoziabilita' .Il sottoscritto la uso' in quel di Francoforte del 1993 per
la presentazione appunto della linea Turbo. Era ad 88 note , tastiera pesata
e pesante tastiera :-(

Tornando alla storia di S come anticipato nel laboratorio di Recanati uno
staff di musicisti ed ingegneri diedero vita a questo strumento.

Se non vado errato erano anche gli albori di una progettazione fatta ad
oggetti , ovvero un progetto dove la varie parti ( sequencer , generazione,
Disk etc etc ) venivano seguite in modo specifico da un sotto team e poi
reintegrate da un supervisore software chiamato General Manager.

In questi comparti ognuno di noi seguiva al meglio tutte le specifiche (
dapprima sulla carta e poi in fase di realizzazione ) al fine di portare il
dovuto know how musicale che doveva " fare la differenza ".

Il team musicale principale era composto da 4 persone le quali si occupavano
dall'acquisizione suoni ( Sample, cut , loop, script) gestione preset e DSP
, Sequencer ,disk , disegni videate etc etc . Nella sezione ingegneristica
il team principale era composto da 8 ingegneri + 2 hardwaristi ( FPGA ,
logica di pannello , disk e power supply ).

Nel percorso di progettazione il look ha subito alcuni cambiamenti
soprattutto nel materiale di utilizzo delle varie parti e nel trattamento di
verniciatura del layout (qualcuno forse avra' visto le versioni con una
verniciatura stile buccia di pesca e quelle liscie ) comunque sempre nere
(eccetto una versione blu fatta dal sottoscritto ) e con modelli dove la
scritta posteriore da GEM divenne poi GENERALMUSIC ( appunto dopo
l'integrazione dei marchi GEM LEM SCHULZE POLLMAN ).

Nel percorso di S ci sono stati dei punti di interrogativo tecnologico al
quale purtroppo non sono arrivate delle risposte in modo immediato.

Va detto ad onor del vero che all'inizio non era stata " capita" Fu
criticata perche' troppo complessa o meglio troppo avanti per le necessita'
del momento. Pero' questo tallone d'Achille e' stato poi il punto di forza
negli anni a seguire proprio perche' ancor oggi S presenta delle features di
tutto rispetto ( vedi controllers in tempo reali ..che assomigliano tanto a
quelli usati da Kurzweil ) o l'editor delle vari parti quali SOUND o
Sequencer.

La piu' grande lacuna ( per lo meno oggi ) e' data dalla SCSI e dall'hard
disk. Purtroppo queste periferiche non potevano avere vita felice in primis
perche' all'epoca non si avevano riferimenti tecnologici ben precisi e poi
perche' i dispositivi che erano stati usati ( intesi come chip) non avevano
questa interfacciabilita'.

Ci fu un tentativo di applicare qualcosa tipo Hard disk ( nella stessa
feritoia del floppy disk ) con una collaborazione esterna fornita dalla
appena nata LionTracks ..ma non ebbe felice riuscita in quanto non aveva un
funzionamento di un hard disk vero e proprio ( aveva dei settori con accesso
non immediato quindi si doveva localizzare prima il file nella partizione
voluta etc etc e poi cmq il costo non era certo invitante ). Qualche
coraggioso cmq l'ha installato.

Mi fa piacere informare gli appassionati della serie S che questo strumento
e' approdato ( grazie al sottoscritto) in terra " nemica" eh si in Japan nel
1992 riscuotendo anche meritati consensi .Nel dettaglio non ne sono stati
venduti moltissimi esemplari ( la distribuzione nel mercato Giapponese era
troppo fresca per cui si e' dovuto faticare un po') pero' nell'arco di un
paio di mesi sono stati organizzati diversi meeting, la fiera degli
strumenti musicali a Tokyo ( dove peraltro veniva presentata in anteprima la
famosa Vl 1 anche in versione Polifonica ..mai approdata poi in Europa di
Yamaha) e diverse recensioni sui magazine asiatici .

Tornando agli aspetti progettuali di S va detto che nella versione Turbo (
oltre alla risoluzione in parte di problematiche di compatibilita' GM ) fu
ampliato e reso pubblico tutto il lavoro fatto ( e poi ereditato dalla serie
Equinox ) sul sample translator.

Questo grande approccio ( opera del grande G.M.) e' stato veramente un duro
lavoro di acquisizione per poter utilizzare la grande libreria di Akai e non
solo. Se S avesse avuto la possibilita' di gestire un vero e proprio hard
disk vi lascio immaginare quanto materiale si sarebbe potuto gestire con
l'editor di S .:-)
Steinway
2009-02-03 16:05:59 UTC
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Post by Turbopage
Tornando agli aspetti progettuali di S va detto che nella versione Turbo
( oltre alla risoluzione in parte di problematiche di compatibilita' GM )
fu ampliato e reso pubblico tutto il lavoro fatto ( e poi ereditato dalla
serie Equinox ) sul sample translator.
Ora vorrei sapere chi ha fatto il software di Equinox, dovrebbe rimanere
disoccupato per tutta la vita. Uno studente di un Industriale informatico
avrebbe fatto un programma migliore.

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